Ki Shin Tai Dojo  Budo Yoseikan M° Shoji Sugiyama M° Keiichi Sugiyama M° Mochizuki
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Il metodo Budo Yoseikan

Bugei juhappan i 18 tipi di arti marziali, un termine che sta ad indicare “per tutte le arti marziali” che non erano ovviamente solo 18.

I samurai dovevano conoscere svariate arti marziali per proteggersi dal pericolo in qualsiasi situazione.

La base del maestro Mochizuki è costituita dallo Judo e dall’Aikido oltre che da altre arti marziali e grazie alle sue numerose conoscenze crea il metodo Budo Yoseikan  che contiene l’essenza di Judo, Aikido, Katori Shintoryu (kenjitsu, Bojitsu, Iaijitsu ecc..), seguendo quindi questo percorso si possono apprendere gli insegnamenti di queste arti marziali
.
Nel metodo di insegnamento è tenuto in gran conto il sistema dello Judo, si usa il randori, chi effettua la difesa può utilizzare varie tecniche senza limiti. Per concludere la difesa si ricorre alle sutemi waza -tecniche di sacrificio-; per Mochizuki queste tecniche di su temi sono le più efficaci e costituiscono la particolarità del suo sistema.

L’insegnamento comprende le tecniche di spada:
omote waza -tecniche da mostrare (quindi inefficaci)
ura waza-tecniche reali(anticamente tenute segrete e trasmesse solo ad allievi  selezionati)


ed anche tecniche corpo a corpo:
renraku henka waza-tecniche in combinazione e controtecniche

Il programma di Budo Yoseikan inizia con
Te waza-tecnica di braccia corpo a corpo

Poi si passa  alle
Jikitai waza-attacco diretto al corpo

Si collega poi il movimento del corpo a quello di Ken (spada) tramite i kata di spada

In successione entrano poi le
Hyori no waza-tecniche in successione
Si conclude poi lo studio del combattimento corpo a corpo con le
Su temi waza-per praticare queste tecniche bisogna conoscere anche la lotta a terra.

Nel combattimento è importante la conoscenza del mawai -distanza fra se e l’avversario- che potrà essere appresa e raffinata tramite la pratica del kobudo -Ken (spada), bo (bastone) , iai (estrazione della spada) - , durante il randori si proverà anche la difesa a mani nude contro un avversario armato.

Le tecniche di combattimento di tutto il mondo possono essere divise in due gruppi principali:
·Kenpo-ke(ke = gruppokenpo= pugni e calci) tecniche di pugno e calcio
·Kumiuchike(kumiuchi)tecniche di proiezione, leva e immobilizzazione
Il Jujutsu giapponese differisce dal Taijutsu (tecniche corpo a corpo) in quanto deriva dal Kenjutsu (tecniche di spada) quindi, chi ne intraprende lo studio, parte dallo studio delle tecniche di spada per poi arrivare, introducendole gradualmente, alle tecniche di mano. Con il proseguire dei tempi lo studio del Jujutsu si allontanò dal Kenjutsu per svilupparsi autonomamente.
Il combattimento senza spada è noto come muto-dori (bloccare l’avversario senza spada).

Lo studio delle tecniche di spada (o bastone) aiutano a sviluppare l’equilibrio, la muscolatura, la velocità e la comprensione delle diverse distanze da adottare (mawai) nelle diverse situazioni di combattimento siano esse di mani nude contro mani nude, spada contro spada, mani nude contro spada, spada contro bastone.